Metodo Esquilibrio: tra equilibrio e disequilibrio

Come suggerisce il nome stesso dell’Associazione, il metodo Esquilibrio si basa sulla ricerca di quel luogo interiore generativo (fra equilibrio e disequilibrio appunto) dove la novità può scaturire sotto forma di azioni nuove, significative, simboliche, un nuovo racconto che va al di là di tutto ciò che ci è confortevole e noto.

I molteplici stimoli sinergici indotti dalle materie che vengono studiate rendono visibile ad ogni allievo il proprio limite  ma anche la possibilità di superarlo con uno costante studio scandito da appuntamenti settimanali e intensivi.

Il metodo Esquilibrio si basa su una preparazione solida ed eterogenea degli insegnanti. Grande rilevanza nel processo di orientamento ha la pratica dell’ascolto attivo che permette al docente di far emergere le capacità e i campi di miglioramento nell’allievo. L’allievo stesso non è in questo modo inquinato dal giudizio o dalle tendenze artistico-estetiche del docente.